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Storia del comitato

Le origini

Le origini del Comitato Locale di Casale risalgono al 10 febbraio 1878, quando, a seguito di una delibera del consiglio comunale, veniva sancita l'adesione alla Croce Rossa e conferita la delega al Sindaco di allora, avv. Alberto Piccaroli, di designare i consiglieri del sottocomitato nelle persone del marchese Evasio Fassati, del Sig. Antonio Testa, del Cav. Alfredo Cervis, delle contesse Lidia Callori Picco e Chiarina Cavalli Visconti, oltre che della Sig.ra Clotilde Bocca Binelli.

Tale sottocomitato non ebbe lo sviluppo sperato e restò senza effetto, forse per mancanza di alcuni elementi formali almeno fino al 1915, anno in cui la delegazione venne trasformata in comitato di distretto a norma della nuova legge.

Nel marzo 1915, sotto la presidenza dell'Ing. De Mattei, veniva costituita la prima Sezione Femminile casalese guidata dalla contessa Erminia Taverna Bianchi e inaugurata alla presenza di 60 iscritte alla Croce Rossa, nei locali dell'ospedale Santo Spirito la prima scuola per infermiere volontarie, creando così anche a Casale l'Ispettorato delle Infermiere Volontarie di Croce Rossa comunemente chiamate "sorelle".

Inizia il periodo bellico e anche a Casale, istituzioni e privati facevano a gara per poter trovare locali in cui ricoverare i reduci dal fronte, smistati e curati dalle sorelle nei vari "ospedali di riserva", situati nella città fino al termine della guerra (Trevisio, Scuole piazza Castello, Lanza, Ritiro giovani pericolanti, Seminario, Missioni, Cova Adaglio) e villa Sant'Anna, concessa generosamente dal conte Lovera di Maria.

Si assiste nel frattempo alla nascita e allo sviluppo del fascismo che porterà notevoli cambiamenti, anche all' interno della Croce Rossa e del sottocomitato casalese, il quale dopo un lungo periodo di attività caratterizzato da ristrettezze si ritrova a dover fare i conti con l'inizio di un nuovo conflitto.

Nel 1943 viene sospeso il corso per infermiere volontarie C.R.I., mentre alcune sorelle, oltre ad essere impegnate sulle navi ospedale, venivano utilizzate nelle operazioni di rimpatrio dei feriti e dei connazionali.

Terminata la guerra iniziano gli anni della ricostruzione, caratterizzati dall'acquisto di nuovi mezzi e dalla riattivazione dei corsi per infermiere volontarie, giungendo fino al 1959, anno in cui la sede viene spostata da Palazzo Langosco al Villino di Via del Carmine (utilizzata fino all'anno 2001).

Dal 1987 la presidenza del Comitato Locale di Casale Monferrato viene affidata al rag. Giulio Prosio che dà inizio ad una vera e propria opera di ampliamento delle attività, caratterizzata da una crescita costante dei gruppi di volontari, fino ad arrivare agli attuali sette (Casale, Cerrina, Ozzano, Ponzano, Pontestura, Rosignano-Valle Ghenza, Villanova), permettendo di ottenere importanti riconoscimenti legati alla propria attività e ampliando ulteriormente quelle socio-assistenziali.

Data di pubblicazione: 24/11/2006